Vivere la natura secondo creazione

passeggiata nel bosco

Una scintilla di vita terrena
piccolo assaggio di vita serena.

Natura ci accoglie nelle sue braccia
se di vestiti togliamo la traccia.

Senza i tuoi abiti non puoi celare
ciò che di male continui a pensare.

(dalla voce di Iride)

verdefronda

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Suon di campane

S’espande nell’aria suon di campane
s’odono ancora ma molto lontane,
un vago pensiero che non ricordo.

Richiamo d’un tempo dimenticato,
di quando,  forse ancora non nato
mi resta nel cuore il battito sordo.

Sempre risuona quel dolce motivo
forse la chiave per cui ancor vivo.

verdefronda

I segreti del regno della natura

Bosco di betulleIl canto del ruscello

bosco di betulle dipinto di Maura Malagni             –  Ruscello dipinto di Moran

Sulle rive d’un ruscello
in un bosco di betulle
ho sentito il dolce canto
di quell’acqua zampillante.

Una nenia dolce e antica
trasportava la mia mente
in quel mondo parallelo
dove non esiste massa.

Impalpabile materia
trasparente come i corpi,
ci si sposta col pensiero
e si legge nelle menti.

Vi si arriva solamente
ammirando la natura
e fondendosi con essa
nella forza dell’amore.

Vi si incontran tutti quelli
che rispettano la vita
d’ogni aspetto e d’ogni forma
vegetale od animale.

Regna amore e sentimento
senza maschere e vestiti
e nessuno si vergogna
di apparire ciò che è.

verdefronda

Abito da sera

Ad una ad una si accendon le stelle
mentre leggera degrada la sera
e brillan per prime quelle più belle.

S’illuminano poi tutte le altre
in celeste sfera tutta una schiera
fino a formare nel cielo una coltre.

I luccichini sull’abito nero
che indossa la sera nel mio pensiero.

verdefronda

La poesia come la donna

Va spogliata la poesia
per poterne raccogliere
i sensi più reconditi
nascosti fra le righe.

Per capire il più intino
sussurro dell’animo suo
per assaporare appieno
il suo dolce contenuto.

              verdefronda 

Al lago Verbano

Al lago Verbano 


Un più bel lago di te non esiste,

nelle pupille di allora fanciullo
serbo l’immagine gioiosa o triste
di acque pacate laddove mi cullo.

Tu Verbano, serpeggiante distesa
racchiusa fra alte catene montuose,
tu dolce abbracci la riva scoscesa
e spiagge in conche dal tempo erose.

Luccica sull’onda il sol mattutino,
di rosso tingi al tramonto la luce,
splende di giorno il colore turchino.

Di mille tinte tuo specchio riluce
or vaga il pensiero per l’aere fino
che tua bellezza ad ammirar conduce.

verdefronda