Stagno

Smuovono l’acqua le numerose onde
dove lo specchio deforma le fronde,
la smeraldina erba attorno alla riva
brilla al riflesso della luce estiva.

Lo stagno diffonde dolce frescura
che si espande alla vicina radura
dove fiammeggiano le messi bionde
che quasi si accostano alle sue sponde.

Carezzano i raggi tutto il terreno
dove le spighe nel loro ondeggiare
salutan felici il cielo sereno.

Intanto dall’acqua lì in vicinanza
fuoriescon le ninfe sol per ballare
coi soffi di vento la loro danza.

verdefronda
(dai sonetti alla natura)

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Primavera

P  rimavera
R  itorna
I    nfiorando
M  agicamente
A   lpeggi
V   alli
E
R   adure
A   mene

verdefronda

Prima dell’alba

Cala la luna,  le umide fronde
si scuotono all’aria che si diffonde

Si accendono lenti i primi albori
brilla la rugiada sui freschi fiori

Si ode lontano un suon di campana
vago ricordo di vita lontana

Un groppo mi prende su per la gola
non credo si viva una vita sola. 

 

verdefronda