Sonetto a colei che tace

Ogni mattina ritorna la luce
ma ogni volta sembra più fievole
lo spettacolo che ancor mi seduce
ora m’appare meno piacevole.

Il pensiero sempre là mi conduce
dov’è nato un evento gradevole
che spirato, d’ogni ardor mi riduce
richiudendo il mio libro di favole.

Con questo sonetto chiudo il mio canto
alla ricerca di un’intima pace
e di silenzio ricamo il mio manto.

Finchè non torna colei che ora tace
in mestizia e da gran dolore affranto
attendo si sciolga il gelo in cui giace.

verdefronda

10 pensieri su “Sonetto a colei che tace

  1. Colei che tace… bella e coinvolgente caro Giorgio, sei una persona dolcissima e mi rincresce essermi smarrita per strada… rimpiango i tempi di Splinder e il periodo in cui io, eos, discri, fabio,sognatrice, dora, zacchete ed altri formavamo una squadra compatta e orgogliosa di offrire “cestini di versi odorosi ai passanti” Ti auguro di trascorrere un anno felice, amico mio.

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