Tre parole

Tre parole

Quanta gioia mi scende nel cuore
che soave dolcezza mi cattura
quando il pensiero mio
s’avvolge del tuo amore.
Nell’incanto del magico Natale
si odono dolci e delicate musiche
che scendono aleggiando dal cielo.
Una chiara voce risuona lassù
suggerendomi pensieri d’amore
tre parole s’imprimono forti
ribollendo nell’intimo mio
e come impetuosa eco
da me si sprigionano nell’aria
accendendosi di diafana luce:
” TI VOGLIO BENE”
Tre parole che non si spegneranno mai.

verdefronda

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Solo con parole

Solo con parole
hai saputo donarmi
quel poco d’affetto
che tanto mi mancava
donando alla mia vita
quel tocco di calore
che il tempo cancellava.
Freschezza e giovinezza
han riempito le giornate
di nuova calda luce.
Stupore e meraviglia
mi hanno fatto ritornare
all’innocenza di un bambino.
verdefronda

Passione

Cerco nei ricordi
perdutisi nel tempo
la luce dell’amore
quel sorriso negli occhi
che con dolce magia
apre l’accesso
al profondo del cuore
dove rinasce la passione
quella forza incontrollabile
l’essenza stessa della vita
da tempo seppellita
sotto le orme del tempo
che tutto sbiadisce
che tutto cancella.
verdefronda

… e l’onda si ritira

Quando la luce si offusca
sotto un soffice velo di tristezza
che danza leggero
sotto il sospiro dello zefiro
allora si sveglia
l’onda del desiderio
dondolandosi avanti e indietro
nella culla della speranza.
L’onda entra ed esce
lasciando al suo ritiro
l’amarezza della salsedine
nel profondo del cuore.
In quel delicato stato di equilibrio
ci si sente terribilmente soli
anche fra un tumulto di gente
che corre avanti e indietro
come onda senza scopo.
Poi quando lontano brilla
una luce tremula
come un faro
nella vuota oscurità del cielo
ecco che si accende un desiderio
e l’onda là si dirige
guidata magicamente
da un incanto di luci
suoni ed inafferrabili profumi.
Appena raggiunto l’agognato obiettivo
ci assale la paura
quella paura di non essere capiti
di non essere accettati
di essere un nulla nell’infinito
e l’onda mesta si ritira.
verdefronda

Al crepuscolo

Al crepuscolo sulla via cammino
 pensando ai felici giorni passati
mentre i pioppi del filare vicino
s’allontanano dalla nebbia velati.

L’avvenir giocondo vorrei che fosse
ma fuggono i giorni come il filare
non sogno più donar le rose rosse
ne da lei interessi oso sperare.

Canta uccellino, canta lungo la via
addolcisci se puoi la mia tristezza
solo tu ancor puoi farmi compagnia
mentre m’accoglie un alito di brezza.

verdefronda