Le sfaccettature dell’amore

Vedo amore

Sotto un albero frondoso
di color smeraldo intenso
ho posato le mie membra
fra l’odor del fresco muschio.

Nel pensare a cose belle
la natura mi rallegra
e ristora la mia mente
nel silenzio più totale.

Quando un alito di vento
m’accarezza dolce il viso
apro gli occhi e tutto intorno
fra bellezze, vedo AMORE.

verdefronda

Colline rosa

dal dipinto di Frederich –  autunno fra gli ulivi

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Colline rosa dai dolci declivi
l’aria accarezza la tenera pelle
alito tiepido in mezzo agli ulivi
dove riposano le due sorelle.
 
Salgono e scendono in lento respiro
scorre la vita nel loro profondo.
Nell’estasi immerso tacito ammiro
e la grande emozione non nascondo.
 
Allor che il sole all’orizzonte preme
piccoli brividi increspan la pelle
con un sussulto si svegliano insieme.
 
In perfetta intesa come gemelle
in veste rientran le morbide creme
e vanno a riempir le loro formelle.
 verdefronda

Sonetto a colei che tace

Ogni mattina ritorna la luce
ma ogni volta sembra più fievole
lo spettacolo che ancor mi seduce
ora m’appare meno piacevole.

Il pensiero sempre là mi conduce
dov’è nato un evento gradevole
che spirato, d’ogni ardor mi riduce
richiudendo il mio libro di favole.

Con questo sonetto chiudo il mio canto
alla ricerca di un’intima pace
e di silenzio ricamo il mio manto.

Finchè non torna colei che ora tace
in mestizia e da gran dolore affranto
attendo si sciolga il gelo in cui giace.

verdefronda

Tre parole

Tre parole

Quanta gioia mi scende nel cuore
che soave dolcezza mi cattura
quando il pensiero mio
s’avvolge del tuo amore.
Nell’incanto del magico Natale
si odono dolci e delicate musiche
che scendono aleggiando dal cielo.
Una chiara voce risuona lassù
suggerendomi pensieri d’amore
tre parole s’imprimono forti
ribollendo nell’intimo mio
e come impetuosa eco
da me si sprigionano nell’aria
accendendosi di diafana luce:
” TI VOGLIO BENE”
Tre parole che non si spegneranno mai.

verdefronda

Sonetto d’amore

Amore grande nascesti d’incanto
come fiore m’entrasti nella vita
forte emozione dall’alto sancita
di cui certamente non ebbi il vanto.
La tua dolcezza io sognavo tanto
dalla poesia mi venne elargita
come ventata mi giunse gradita
coprendomi con il suo caldo manto.
Io ne carcavo conforto e pace
ma dell’amor non è la terra il regno
scottato ne fui dalla calda brace.
Ma se d’amor ancora  io sono degno
e se di questo l’alto si compiace
a mantenerlo ancor vivo m’impegno.
 
verdefronda

Tronco di betulla

Passeggiando fra tronchi di betulla
l’odor del muschio mi sazia l’olfatto
rimembrando i bei tempi della culla.

Se del tronco il fine legno io accarezzo
dolce e morbido sembra quel contatto
quasi un corpo di cui avverto il vezzo.

In quel tronco tua immagine rivedo
ed ai tuoi piedi, ammirato, mi siedo.

verdefronda